HARRY POTTER NEVER ENDS – SECONDA EDIZIONE


COMUNICATO STAMPA

L’Agenzia Artemide Events, in collaborazione con l’Associazione Harry Potter Never Ends presenta, a Riccione,  la seconda edizione del Raduno Nazionale Fan “Harry Potter Never Ends”, nelle giornate dal 27 aprile al 1° maggio 2012.

L’idea di allungare il periodo su cui verranno svolte le diverse attività, rispetto all’edizione precedente dell’evento, si rende postulato necessario per due motivazioni: riuscire a realizzare al meglio l’iniziativa nel dettaglio e aggiungere alla manifestazione nuove parti che la rendano ancora più interessante, appetibile e completa.

Chi, almeno per un secondo nella sua vita, non ha desiderato risolvere i suoi problemi con l’ausilio di una bacchetta magica? Chi non vorrebbe vivere un’avventura mozzafiato, di quelle che fino all’ultimo minuto del racconto, ti lasciano in dubbio su come finirà? E chi non ha mai sognato un’amicizia vera, fatta di fedeltà e onestà, uno di quei rapporti perfetti che solo un libro ti può offrire?
Harry Potter ci ha regalato tutto questo in 7 libri e 8 film: 3678 pagine (esclusi i libri aggiuntivi della Rowling riguardo il mondo di Harry Potter) e 1144 minuti (esclusi i contenuti aggiuntivi e le scene tagliate). Oltre a videogiochi, pupazzi, miniature perfette dei personaggi, riproduzioni quasi maniacali di costumi e oggetti del film.

Harry Potter ha invaso il nostro mondo, attraverso il suo. Un fenomeno mondiale che da oltre 10 anni appassiona grandi e piccini.
Viene da chiedersi perchè abbia coinvolto un così ampio raggio di popolazione, quale sia la vera magia che si cela dietro carta e inchiostro, nella mente della grande scrittrice J.K.Rowling.

I molteplici personaggi, dalla psicologia finemente definita, i diversi luoghi, l’ambientazione, accuratamente descritti nel dettaglio, e infine il filo conduttore di tutto, la trama che pagina dopo pagina, assume i tratti di una complessa tela, tessuta filo per filo, con qualche nodo da sciogliere lungo il cammino, fanno della saga una lettura appassionante e travolgente, che ti trasporta per qualche anno ad Hogwarts, la mitica scuola di magia.
Fiore all’occhiello, i sentimenti che nel libro vengono narrati con una veridicità sorprendente: è questo probabilmente ciò che ci avvicina di più ai protagonisti, e cioè che ridono, amano, soffrono proprio come noi. Harry Potter mostra i due lati di una stessa medaglia: bene e male, con schiere di personaggi “buoni” e altrettanti “cattivi”, come nella vita reale. Un romanzo di buoni sentimenti, di maturazione prematura degli affezionati maghetti, messi di fronte a grandi responsabilità, da cui derivano altrettante paure: affrontare la vita con tutto ciò che essa comporta, fino ad arrivare anche a sopportare la morte dei propri cari.

Insomma, una storia così immersa nel fantasy, ma così verosimile nella parte che più ci riguarda, quella umana, da non poter restare indifferenti e non affezionarsi alla saga, così tanto che quando si gira l’ultima pagina dell’ultimo libro, si sente un vuoto dentro. Eppure Harry Potter non finisce,nonostante sia stato scelto come slogan dell’ottavo film, quello conclusivo, la frase “Till the very end” (“Fino alla reale fine”). Sicuramente chi si è sentito nei panni del maghetto più famoso di tutti i tempi, ne porterà sempre un pezzettino dentro di sé, che siano i suoi capelli neri e spettinati, o gli occhi verdi, o i suoi occhialetti tondi, oppure il suo simbolo distintivo, la celebre cicatrice a forma di saetta.

E allora inforcate la scopa, e lasciatevi travolgere da incantesimi, pozioni, creature incantate, luoghi magici, sfide e difficoltà, amici e nemici, ma soprattutto tanta magia, quella vera: l’amore per la vita.

Programma

Le giornate, per coloro che soggiorneranno negli hotel allestiti a tema, si svolgeranno il più possibile riprendendo i canoni della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts: i ragazzi verranno Smistati nelle rispettive Case, e sono già stati individuati membri dell’associazione che si ergeranno a capigruppo in qualità di Caposcuola, come nella saga potteriana, per riuscire a gestiere al meglio la divisione in Case dei partecipanti.
Il fatto di suddividere i ragazzi per Case specifiche, oltre che per rispettare il più possibile la tradizione “potteriana”, va ad accrescere uno dei valori principali che la scrittrice ha cercato di trasmettere attraverso la serie di libri: cooperazione tra i ragazzi, aiuto reciproco, integrazione, socializzazione e nascita di nuove amicizie, tra persone già accomunate in partenza da una grande passione. Verranno anche organizzati dei giochi che metteranno in competizione i gruppi Tassorosso, Grifondoro, Corvonero e Serpeverde, per ricreare l’atmosfera vivace della trama, e partendo dall’idea che un minimo di sana competizione non possa che far bene ai ragazzi d’oggi, sempre più rassegnati davanti ad una realtà che accettano passivamente, senza più quella voglia
di mettersi in gioco ed osare, cercare di farsi valere, che dovrebbe invece animare la nuova generazione.

Lezioni

Si svolgeranno diverse lezioni, per cui si rende necessario l’utilizzo di una sala che possa contenere, sedute, almeno 200 persone, possibilmente in modo da suddividerla in due parti e riuscire a svolgere le stesse in modo più pratico e chiaro possibile.
Sono previste le lezioni di Divinazione, Erbologia, Pozioni, Rune Antiche, e potrebbero esserne inserite altre ancora da stabilire.
Per le lezioni probabilmente verranno prese delle iscrizioni preventive, oltre ad assicurare il posto “riservato” a coloro che soggiorneranno nei diversi hotel a tema: in particolare per le lezioni di Divinazione riguardanti la lettura delle foglie di thè abbiamo riscontrato disguidi di natura logistica poiché diventa difficile da gestire con un numero elevato di persone, che non dovrebbe quindi superare il centinaio ad ogni ripetizione della trattazione della materia.
Durante ogni lezione si presenteranno le diverse occasioni per fare domande a tema che facciano guadagnare o perdere punti alla propria Casa.

Quidditch

Quando si pensa a dover scegliere quale sport iniziare a praticare, tutti rimandano alla
mente immagini di importanti calciatori dalle incredibili rovesciate, tenniste dalle urla

liberatorie, giocatori di basket che rientrano nei Guinnes dei primati per le esorbitanti
stature, pallavoliste che saltano a rete come se avessero le molle sotto le scarpe.

Nessuno penserebbe mai allo sport praticato dai Cannoni di Chudley o dal Puddlemere
United, giocato con Pluffa, Bolidi e Boccino d’Oro, a cavallo di scope volanti: il Quidditch.
Chi almeno una volta ha letto un libro di Harry Potter, o visto un film, non può che essere rimasto colpito da questo sport caratterizzato tanto da magia ed immaginazione, quanto da disciplina, impegno e realtà che contraddistinguono qualsiasi sport comune, o se vogliamo utilizzare il termine corretto per restare in tema Potteriano, sport Babbano.

Eppure, questo sport da qualche anno a questa parte, così Babbano e fuori dal nostro mondo
odierno, non è.
Il Quidditch è praticato da diversi anni e sono presenti molteplici squadre a rappresentanza delle rispettive Nazioni, in particolare ha trovato appoggio e successo negli Stati Uniti, anche e soprattutto grazie al progetto dell’International Quidditch Association.

Proprio grazie alla collaborazione con tale associazione sportiva internazionale, durante
quest’edizione del raduno Harry Potter Never Ends, vogliamo che venga ricreato un primo
mini torneo pilota in Italia, con le squadre dei ragazzi che vorranno iscriversi.
L’iscrizione vedrà il versamento di una quota minima, e avverrà per squadra, ciascuna di
7 membri (già formata o, nel caso dei più sfortunati che non hanno amici “quidditchiani”,
costituita sul momento).

Per permettere la realizzazione del Torneo, si rende necessaria la presenza di un campo
che possa ospitare anche un discreto numero di spettatori. Le misure del terreno di gioco
potrebbero tranquillamente rientrare in un regolamentare campo da basket o da tennis,
delimitandone il contorno con del semplice gesso per non danneggiare il campo originario,
che per l’occasione verrà allestito con gli anelli che caratterizzano le porte in cui i Cacciatori devono lanciare la Pluffa per poter far conquistare punti alla propria squadra.
Il torneo verrà giocato rigorosamente correndo con le scope, fornite dall’organizzazione, e, se si otterrà un numero sufficiente di partecipanti, verrà distinto nelle due diverse categorie bambini/ragazzi, e ragazzi/adulti.

A Teatro Con Harry Potter

Cosa succederebbe se, a teatro, il sipario si aprisse e invece dell’opera Shakespeariana che ha solcato immancabilmente i grandi teatri del mondo, ci si trovasse davanti un gruppo di ragazzi dalla smisurata voglia di farsi conoscere e di mettersi in gioco?
E se questi ragazzi indossassero costumi a tema potteriano e riproponessero parti di film,
con imitazioni più o meno perfette, oppure si ingengassero con la fantasia e la creatività e inventassero nuovi sketch, magari divertenti, magari profondi, a tratti comici o drammatici, ma dando importanza unicamente all’esibizione in sé, alla sostanza? Vedere sul palco giovani fans che vogliono divertirsi e, nella maggior parte dei casi, vogliono stupire. Che si tratti di delineare un’espressione piacevolmente colpita su se stessi o sugli altri, alla fine poco importa.

Ed è così che le teorie potteriane più disparate potranno prendere vita per qualche minuto, offrendo al pubblico presente in sala diverse visioni della saga, lasciando spazio alla fantasia di chi, da anni, sogna e immagina finali o momenti differenti da quelli descritti nei libri.
Prenderanno vita amicizie improbabili, storie d’amore mai immaginate, scontri e lotte
all’ultimo sangue, notiziari magici che trattino l’ultimo scoop del momento, voli su scope
direttamente sul palcoscenico, monologhi che metteranno in risalto il carattere combattuto e i pensieri tormentati dei personaggi, e tanta, tanta magia. Ciò che veramente conta è, nuovamente, creare un motivo di cooperazione ed ispirazione: spingere i fans ad aprire la mente e creare qualcosa di nuovo e di insolito, originale, per far capire che Harry Potter “Never Ends” nel pieno significato del termine. Non finisce, ma si ripropone con iniziative sempre nuove e frizzanti, per tenerne viva la passione e la magia.

Le esibizioni teatrali degli sketch costituiranno nell’insieme una piccola gara, che verrà
giudicata da critici esperti del settore, e adeguatamente premiata.
Bisognerà iscriversi entro un termine stabilito, e rispettare un certo numero di minuti
(comunque abbastanza limitato) imposto dagli organizzatori per la perfetta riuscita e
valutazione dell’esibizione.

Il Ballo del Ceppo

Si terrà nuovamente la serata di “beneducate frivolezze” che ha animato la pista da ballo
durante la prima edizione della manifestazione, consentendo a giovani maghi e streghe
di divertirsi e scatenarsi al ritmo di musica, senza però rinunciare al Valzer d’apertura,
d’obbligo per restare in tema con la linea del quarto libro di Harry Potter, da cui ha preso
vita il Ballo del Ceppo.
Si necessita quindi di una sala, possibilmente dall’ambientazione caratteristica e suggestiva, dove poter far prendere vita a tale serata, contornata da animazione musicale e da un servizio bar a tema.

Diagon Alley

Verranno ricreate, in base alle adesioni, al riscontro ricevuto e all’interesse stesso verso l’evento, delle aree tematiche e un villaggio di Hogsmeade itinerante, dove i ragazzi possano svagarsi e rivivere l’atmosfera di magia che è d’obbligo respirare durante una simile manifestazione, circondati da scope appese lungo i viali della città, stendardi tematizzati e piccoli dettagli che proietteranno completamente in un mondo magico alternativo a quello “Babbano”.
Per riuscire al meglio in tale scopo, bisognerebbe poi concentrare le riproduzioni dei negozi e delle attività principali della saga in un piazzale o lungo una via idonea.
Non resta che inforcare la scopa, tenere pronta la bacchetta, e attendere che la magia ci
invada.

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